I personaggi(Francisco)

(Da Serrone dal 32 ad oggi di Giuliano Franchi)
Francisco era quasi sempre ubriaco, un giorno vedendo l'avviso che invitava tutti i giovani ad arruolarsi in marina disse ...
"Se glio mare fosse vino allora si che m'arrolaria!"

I personaggi(Costanza)

(Da Serrone dal 32 ad oggi di Giuliano Franchi)
Nelle numerose liti di Costanza con il marito, per concludere soleva dirgli ...
"Se non te sta zitto te dico a chi è figlio figlito!"

I personaggi(Teresina)

(Da Serrone dal 32 ad oggi di Giuliano Franchi)
Teresina raccontava l'aneddoto del bambino che la sera portava il latte alle varie famiglie e gli diceva ...
"Teresì, non ce la mette l'acqua allo latte ... ca ce l'a missa nonna"

La Ficora

(Da Serrone dal 32 ad oggi di Giuliano Franchi)
Peppe fu l'unico a Serrone a sperimentare la coltivazione delle banane, e con grande sorpresa di tutti dopo qualche anno le banane c'erano davvero però ...
invece di essere ricurve gli vennero tutte dritte.
Non riuscendo a darsi spiegazione le fece vedere alla moglie che dopo aver scrutato bene il tutto esclamò ...
"Pè!!! vè pò ecchi!!! ma che te pozzena remmazza ma ce la vò levà nanti la ficora???"

La seme


Due ragazzi che non sanno come trascorrere la serata si ingegnano, uno fa all'altro ...
gnamo da parimo e faciamoci dà da beve.
sotto il balcone il figlio incomincia ...
caro padre arizzate e damme dà beve... ho detto caro padre arizzate e damme dà beve
se non me dà beve non me sì più padre
senonchè il padre si affaccia infuriato ...
ma che te pozzano ammazzà, aredamme la seme allora.

La renculata


Resta mitico un simpatico personaggio che storpiava le parole, come quando doveva andare a Roma e gli chiesero se sapeva la strada ...
passo pe glio "raccordo Rullare", pò arivo a chella mora pizzuta(piramide cestia), e me fermo aglio bare a piglià no presentivo(Aperitivo).
O quando parlando con il meresciallo dei carabinieri chiamò la via Anticolana per Fiuggi la "renculata".

Scattone


Altro personaggio(Scattone) che si esprimeva in modo scorretto tentando di parlare in italiano, dopo una riunione per decidere sulla compravendita di terreni, tornando a casa la moglie gli chiede ...
allora che site concluso ?
lui:Andato, riandato, iato iallato, detto ridetto, osì osì ...
moglie:ma non te pò spiegà meglio ?
lui:ammazzatte che tetta(testa) dura che c'hai, sei proprio della portapedi sai.

Giustamente vero bona


Vi era anche chi prediligeva esprimersi sempre allo stesso modo come Mariano ...
lui: e tu statte giustamente vero bona, se no altrimenti io, giustamente, ecco quà ...
La moglie:ma sempre co so giustemente vero m'occa(bocca) stà ?
lui:e tu statte giustamente vero zitta, se no doppo io hem ... ecco quà.

Il topo


In un comune limitrofo a Serrone, un topo dava il tormento ai contadini causando gravi
danni alle campagne.
Si aprì la caccia al topo, e quando lo presero lo portarono in piazza per condannarlo.
Il popolo lo voleva impiccare o bruciare vivo, ma l'ultima parola toccò al sindaco che ...
sà ben discore, ben parlà e ne sà pure de penna, e le parole te le mette m'occa co glio cucchiaro(cucchiaio).
sindaco:caro popolo, la condanna mia è una morte atroce, dico de rebbelaglio(sotterrarlo) vivo.
Il popolo per acclamazione:bravo, bravo, beata chella madre che tà fatto.
E il topo balla ...

I bocchi


Il parroco di un paese limitrofo durante la messa, chiese al popolo di fare la sera stessa delle sostanziose offerte alla bussola, con la motivazione che sarebbe arrivata la fine del mondo
con un grosso terremoto.
Senonchè, nel dubbio popolare si alza perplesso un vecchietto e dice ...
ma se tata venì la fine deglio munno, a che madonna te serve glio Bocco(denaro) ?

Proverbi e massime Serronesi


ZAPPA LO TEO !
(Fatti gli affari tuoi)

Quando lo Scalambra porta io cappeglio,
no rescì senza jo'mbreglio.

Tutto i'anno alla vigna, alla vigna;
quanno ch'è fatta l'uva chi magna magna.

Chi colla tera se sa industrià
ogni ricchezza pò recavà.

Iè se sapeva che veneva lo mete,
da piccolino me faceva frate.

Aglio Serrone ci tengo la mente,
e alla forma la mente e l'amante.

Io iatto, quando non pò arivà allo lardo,
dice che sà de rancito.

La poesia

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