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serrone affreschi, arte,chiesa

Le pitture murali presenti nella chiesa di serrone hanno una grande valenza artistica; dopo una attenta e lunga ricerca è stato possibile individuare il periodo storico di queste pitture murali associandole proprio alla scuola d'arte umbra attiva a Roma nel '500, infatti osservando attentamente gli affreschi, si può notare una forte somiglianza con Pinturicchio o comunque con i pittori presenti a Roma in quel periodo. Bisogna anche aggiungere che la scuola d'arte umbra con i suoi maggiori esponenti era prediletta dai Colonna, a cui apparteneva proprio Serrone.
Altre ipotesi sulla paternità degli affreschi portano direttamente alla scuola d'arte di Raffaello, Giulio Romano, Francesco Penni, Sebastiano del Piombo, tutti pittori che lavoravano alla Farnesina per conto di Leone X Medici, Papa che ospitò ripetutamente la famiglia Colonna nei suoi sontuosi palazzi.


Affresco
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Percorrendo la navata sinistra della chiesa si entra nella cappella dell'800; la fattura dei suoi affreschi in arte non è paragonabile a quelli citati in precedenza, sono infatti affreschi più recenti, monocromi, e con una risoluzione dei corpi piatta e poco armoniosa.
L'immagine della parete destra della chiesa anche se estremamente rovinata rappresenta Erode con la testa di Giovanni Battista in mano e Salomè, con il piatto protratto in avanti che volta il capo dall'altra parte per non vedere.

Battista
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Nella stessa parete un'altra delle pitture murali raffigura un Mandato; in primo piano un Papa che poggia una papalina sulla testa di un cavaliere o Ministro della Chiesa, per affidargli un importante incarico.
Sulla parete opposta, meglio conservata, si scorge la figura probabilmente di Luigi Gonzaga intento nel dare il sacramento della Comunione ad un Santo cavaliere con l'aureola dorata. La scena si svolge all'interno di una chiesa che somiglia molto alla chiesa di San Pietro a Serrone, c'è infatti un altare con sopra dei candelabri dorati e un crocifisso al centro.
Nell'ultimo degli affreschi, sempre sulla sinistra, è dipinta l'apparizione dell'angelo a San Pietro; scene della vita del Santo sono ricorrenti nelle pitture di questa chiesa come nella parete destra dell'abside dove è rappresentata la Consegna delle chiavi a San Pietro.

Nomina
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Angelo
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Comunione
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Chiavi
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Di enorme importanza per l'arte è la pala dell'altare maggiore dove risalta l'immagine di San Michele Arcangelo (patrono di Serrone).
La tela di pregevole fattura e di autore ignoto, risale alla metà del '600 ed è una copia ben riprodotta del San Michele Arcangelo di Guido Reni (1635). E' sufficiente paragonare le due tele per notare che i dipinti sono uguali nelle vesti, nelle proporzioni, nella gestualità; solo il volto diverso, ma per scelta dell'artista che vuole caratterizzare e rendere autonoma la sua opera rispetto a quella di Guido Reni.
Dopo un consulto con il critico d'arte americano "D.S.Pepper" si è giunti all'ipotesi che il quadro sia della scuola romana del Maratta e che risalga agli anni che vanno dal 1660 al 1680.

Chiesa
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Guido Reni
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Le ricerche condotte nel campo dell'arte tendono ad attribuire la paternità di questo dipinto a Pierre Dulauvier (o Laurier) detto anche Pietro Lauri di Guido, che faceva parte della bottega di Guido Reni.
Al di sopra di questa pala c'è un'altra tela raffigurante San Pietro Apostolo, anch'essa di buona fattura.
La cornice in stucco che contorna queste due tele è secentesca.


La chiesa Foto Chiesa San Pietro La Poesia


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